Benvenuti nel mio blog!
Campionessa di Tennis! ^_^

Ciao a tutti! Come potete leggere dal titolo del post, oggi ho vinto un torneo di Tennis... É stata dura ma alla fine ce l'ho fatta! Ho battuto i miei avversari (devo ammettere che erano davvero molto bravi^_^)!

Ma che avete capito!? Non ho mai praticato questo sport (anche se mi piacerebbe) ma da ieri, grazie alle miei cuginette MariaPina ed Arianna, ho scoperto un giochino davvero molto carino in internet con il quale ci si può giocare gratuitamente...

Ecco il link: Smashingames.com ... Ovviamente non troverete solo questo, ma potreste sbizzarirvi in vari giochetti...^_^

Adesso, comunque, vi metto l'immagine della mia vittoria! (^o^)/

Questo è tutto, una Buona Domenica, Annette86



Annette86 ¦ 19:26:00 ¦ 30/04/2006 ¦ Permalink ¦ 7 Commenti [popup]
Vita da Strega

Ieri sera, in compagnia di mio fratello, abbiamo visto un remake dell’omonima serie degli anni ’60…La serie tv a cui mi riferisco altri non è che Vita Da Strega con Elizabeth Montgomery (Samantha) e Dick York (Darrin).

 

 Il film è, invece, interpretato da Nicole Kidman (Samantha) e Will Ferrel (Darrin)

 

 A differenza di quello che si legge navigando per internet o anche per sentito dire, a me è piaciuto.È ironico e fa divertire, e credetemi, ci sono delle scene che valgono più dell’intero film, come ad esempio l’ultima, la scena poco prima della fine è…È! (come due idioti, io e mio fratello, l’abbiamo vista e rivista^_^)…A voi spetta scoprirlo…comunque, ripeto…Questo resta sempre un parere personale! Non sono una critica cinematografica e non ho nemmeno l’intenzione di esserlo…quindi, a voi la scelta!

In caso possa interessarvi vi metto il link per leggere la trama

 

 

By Annette86



Annette86 ¦ 13:32:00 ¦ 29/04/2006 ¦ Permalink ¦ 4 Commenti [popup]
The Call - La Chiamata

Ma no, non mi riferisco al film...^_^

Stamattina ho ricevuto la telefonata di un istituto dove mi sono iscritta circa un mesetto fa per un corso professionale di Web Designer (finalmente dopo varie ricerche qualcosa che mi piace fare^o^) Il corso inizierà il 2 Maggio, avrà durata di sei mesi e si terrà a Catania, dal lunedi al venerdi!...Uhm, questo vuol dire tutti i giorni fuori casa, senza l'occhio vigile della mamma...wow!...Scherzo ovviamente, farò la brava (?_?;;) Be che dire?! Che l'avventura cominci! (^o^)

Chi è il Web Designer e cosa fa

Il web designer si occupa dell'aspetto visivo e del coinvolgimento emotivo di siti Web business to business e business to consumer . Il web designer risolve i problemi di comunicazione dei loro clienti, valorizzando l'identità del marchio in modo specificamente pensato per il web, sfruttandone i punti di forza, conoscendo le possibilità offerte dalla tecnologia. Collabora con il gruppo di lavoro e con i clienti per realizzare siti che siano accattivanti dal punto di vista grafico, abbiano un buon impatto visivo, siano semplice da navigare , compatibili con le esigenze dei visitatori e accessibili utilizzando browser e componenti diversi. A lui spetta il compito di coniugare design e navigazione mediante l'utilizzo delle tecnologie disponibili.

Le sue funzioni si articolano in diversi compiti, svolti in collaborazione con un team di lavoro.
Il web designer è fondamentalmente un comunicatore, capace di coniugare le esigenze del cliente con quelle degli utenti. Egli infatti:

  • comprende la tecnologia da usare, conoscendo le possibilità e i limiti che si possono incontrare nella realizzazione di un sito e ne discute con i clienti e gli altri professionisti impegnati nel progetto
  • traduce le esigenze, i contenuti e il marchio del cliente in concetti strutturati adatti a un sito web, rispondendo alle esigenze degli utenti e proponendo prove a colori, adatte allo strumento su cui saranno veicolate e realizzabili dal punto di vista tecnico
  • progetta i componenti necessari alla navigazione
  • trasforma gli elementi di progettazione realizzati con software grafici (Photoshop e Illustrator per esempio) in componenti utilizzabili e modificabili su un sito Web
  • prepara il layout delle pagine del sito utilizzando l'HTML e altri linguaggi di programmazione (JavaScript e fogli di stile) insieme a sviluppatori e tecnici web
  • decide lo stile delle pagine web a livello di grafica, layout, tipografia, colori...
  • prepara e presenta i contenuti in modo che risultino ben leggibili e ben strutturati seguendo le linee guida stabilite dal content manager
  • è responsabile del mantenimento del sito, apporta le modifiche grafiche e di codice necessarie, aggiornando e curando il sito.

Se siete interessati a sapere altro, cliccate il seguente sito (non che mia fonte^_^)

Un mega kiss, dalla vostra Annette86



Annette86 ¦ 12:45:00 ¦ 26/04/2006 ¦ Permalink ¦ 14 Commenti [popup]
Tutti al cinema

Ciao a tutti! Ultimamente mi sono successe diverse cose che mi hanno portato solo nervi e delusioni, così ho deciso di distrarmi un po’ e grazie all'aiuto di mio fratello Spyro (che saluto) adesso sto molto meglio. Come mi sono distratta?! Pensate che sia andata al cinema?...Niente affatto!(?_?) Ho semplicemente portato il cinema a casa mia ^_^

I miei ultimi film visti sono "The exorcism of Emily Rose" di Scott Derrickson e "La sposa cadavere" di Tim Burton

Che dire, viste le presentazioni, mi aspettavo di più da entrambi. Io amo da impazzire il genere horror, penso che la delusione per il primo sia questa anche se in alcune scene, lo ammetto, tenevo gli occhi chiusi stretti stretti e le mani sulle orecchie per non ascoltare (~_^)

Per una piccola idea sul film: Erin Bruner, un'avvocatessa, viene assunta per difendere padre Moore, il sacerdote accusato dell'omicidio di Emily Rose, una studentessa diciannovenne che, considerata posseduta dal demonio, è morta, secondo la deposizione del prelato, a causa di un esorcismo fallito...

Sul secondo film non c'è stata una vera delusione perchè comunque questo genere mi piace, ricordo ancora "Nightmare before Christmas", delle battute in particolari sono davvero carine (vedere per credere^_^)

Per avere un'idea su questo film: Durante il viaggio che lo porterà dalla sua Victoria per sposarla, Victor, si ferma in un bosco per riposare. Incuriosito da un ramoscello a forma di dito, Victor per scherzo infila l'anello e recita il rito nuziale ma in realtà il ramoscello si rivela essere il dito del cadavere di una ragazza assassinata, che così, ritorna in vita e pretende di essere legalmente riconosciuta come sua sposa...

Eccovi le locandine

 

By Annette86 (^o^)/



Annette86 ¦ 16:51:00 ¦ 22/04/2006 ¦ Permalink ¦ 3 Commenti [popup]
Immagini da Kyoto

Vorrei mettere a vostra disposizione alcune immagini trovate sul sito: "The Kyoto Shimbun News"

Kyoto in Autunno

Kyoto in Primavera

Kyoto in Inverno

Colgo l'occasione per fare i migliori auguri di buon compleanno alla mia mammina

By Annette^_^



Japan
Annette86 ¦ 13:19:00 ¦ 18/04/2006 ¦ Permalink ¦ 14 Commenti [popup]
da Annette86^_^

Vorrei approfittare del post di oggi per ringraziare tutti coloro (vecchi e nuovi amici) che hanno lasciato un segno su questo mio piccolo blog e Augurarvi una Felice Pasqua!

Con affetto la vostra Annette86 (^o^)

 



Annette86 ¦ 21:26:00 ¦ 15/04/2006 ¦ Permalink ¦ 4 Commenti [popup]
"Hanami"...dal Giappone

HANAMI

Facendo diverse ricerche in internet vi rendereste conto che il Giappone è ricco di festività di ogni genere, legate molte di esse alla sua tradizione e cultura. Questo, anche per dare un pò d'aria sia agli studenti che a chi lavora (comunque approfondiremo meglio questo argomento nell'aggiornamento di fine mese^_^)...

In questo periodo, esattamente alla fine di marzo e all'inizio di aprile, chi si trova in Giappone, può assistere alla "fioritura di ciliegi" (spero di aver scritto bene(^o^;;)) o i cosiddetti anche "Sakura".

In questa occasione, i giapponesi amano festeggiare in compagnia di amici o parenti, con picnic chiamati "Hanami", che si tengono sotto gli alberi.(Dovreste aver visto qualcosa del genere se siete appassionati di "anime" o vi è capitato di seguirne qualcuno)

Questa usanza era già presente dal periodo Tokugawa o Edo, a questo proposito vorrei introdurre un "pezzo" di storia...^_^

PERIODO EDO

Il periodo Edo conosciuto anche come periodo Tokugawa  (1603 -1867) indica quella parte della storia del Giappone in cui la famiglia Tokugawa detenne, con lo shogunato, il massimo potere politico e militare nel paese.  Edo, deriva dal nome della capitale shogunale, ribattezzata nel 1869 in Tokyo, mentre lo shogunato è anche noto con il termine bakufu.

Il termine Bakufu veniva usato generalmente per indicare il governo militare dello Shôgun, di cui è anche sinonimo e significa letteralmente "governo della tenda", in omaggio alle tende in cui vivevano i militari durante le campagne.

Nel Giappone feudale, lo Shōgun [将軍] era il supremo capo politico-militare, teoricamente sottomesso all'imperatore, ma praticamente indipendente e investito di pieni poteri.

Prima di postare alcune immagini di questa splendida festa, vorrei ringraziare la mia fonte^_^: Wikipedia

Per adesso è tutto, alla prossima, Annette86

 



Japan
Annette86 ¦ 19:03:00 ¦ 12/04/2006 ¦ Permalink ¦ 4 Commenti [popup]
Japanese school

I bambini giapponesi frequentano per nove anni la scuola d'obbligo. Il 94 per cento arriva fino alle scuole medie superiori, il 36 per cento s'iscrive all'università. I risultati di questa fabbrica sono impressionanti. Nonostante le enormi difficoltà della lingua - vanno, per esempio, imparati tre diversi sistemi di scrittura - tutti i giapponesi finiscono per saper leggere e scrivere. A far di conto sono ugualmente bravissimi: nei concorsi internazionali di matematica gli studenti giapponesi si piazzano regolarmente primi. Anche nella musica riescono bene. Fra i partecipanti ammessi al concorso Chopin di Varsavia almeno un quarto è giapponese. Quasi nessuno però riesce a entrare in finale. "È impossibile distinguere l'uno dall'altro", ha spiegato poco tempo fa uno dei giudici. "Suonano tutti allo stesso modo."

In Giappone, la strada più sicura per avere successo è quella della scuola ed è così che ogni giapponese, fin da piccolissimo, viene messo sotto torchio perché studi. Un terzo dei giapponesi viene costretto dalle famiglie ad andare a scuola all'età di tre anni, la metà a cinque. "A vent'anni un giapponese è disciplinato, docile e rispettoso dell'autorità", dice lo scrittore Shuichi Kato. "La scuola è efficientissima: riesce a trasformare piccoli esseri umani in tante foche ammaestrate."

Secondo alcuni esperti questo sistema scolastico, che sforna a getto continuo giapponesi diligenti e non ribelli, sarebbe alla base della stabilità del Paese; il "miracolo economico" del dopoguerra avrebbe le sue radici nel "miracolo dell'educazione". Secondo altri, invece, il tallone d'Achille del colosso Giappone sarebbe proprio in questo tipo di scuola che alleva gente incapace di affrontare i problemi del futuro. "Se non la finiamo al più presto con questa produzione in massa di robot di seconda categoria, il Giappone nel prossimo secolo si sfascerà", mi dice Naohiro Amaya, ex vice ministro del MITI , il ministero per il Commercio Internazionale e l'Industria, e oggi uno dei dirigenti del colosso pubblicitario Dentsu. "Abbiamo sempre più bisogno di giovani creativi, dotati di fantasia, ma le nostre scuole continuano a darci esattamente il contrario."

Sebbene nel Giappone stesso gli svantaggi dell'attuale sistema scolastico vengano discussi e suscitino crescenti preoccupazioni, molti stranieri continuano a stravedere per questo sistema e alcuni propongono persino d'importarne certi aspetti nei nostri Paesi. Un recente studio americano, per esempio, definisce la scuola giapponese "altamente efficace e democratica". "La considerano democratica perché a ogni bambino viene propinato lo stesso tipo di educazione. In realtà questa forma di egualitarismo è una nuova forma di totalitarismo", sostiene Steven Platzer, un pedagogo dell'università di Chicago, ora all'università di Tokyo.

L'impressione che si ha degli studenti giapponesi è quella di una massa rigidamente controllata e continuamente sotto pressione. A vederli uscire al mattino dalle stazioni della metropolitana, tutti nelle loro uniformi scure, i più piccoli con la cartella sulle spalle, e mettersi poi rigidamente in fila, sugli attenti nei cortili delle scuole, si pensa più a soldatini che a scolari.

Ogni scuola ha la sua uniforme. Tutte derivano dallo stesso modello prussiano che il Giappone adottò nel secolo scorso, quando improvvisamente il Paese, per modernizzarsi, decise di copiare tutto quel che poteva dall'Occidente: una gonna blu scura a pieghe con camicia alla marinara per le ragazze; pantaloni neri con giacca abbottonata fino al collo per i maschi. I berretti son quelli che erano di moda nella Germania di Bismarck.

Ogni scuola ha i suoi regolamenti. L'osservanza è d'obbligo. Ogni dettaglio è precisato: dalla lunghezza delle gonne alla misura delle cartelle, al colore dei calzini. I maschi devono portare i capelli a spazzola e nasconderli nel berretto; le femmine non possono né tingerseli né farsi la permanente. Se una ragazza ha riccioli naturali o i suoi capelli sono di una tonalità diversa da quella corvina della maggioranza dei giapponesi, è necessario che abbia sempre con sé un apposito certificato per spiegare la sua "anormalità". Una scuola, per esempio, ha stabilito che le scarpe da ginnastica degli studenti devono avere dodici buchi per le stringhe, un'altra che le ragazze possono portare solo mutandine bianche. La madre di un ragazzo di Tokyo, che durante una gita scolastica a Nara, a 370 chilometri dalla capitale, era stato scoperto con un paio di pantaloni un po' più stretti di quanto stabilito, ha dovuto raggiungerlo al più presto per portargliene un paio di taglio regolamentare e impedire così che venisse punito.

I modi con cui gli studenti pagano per i loro atti d'indisciplina variano da scuola a scuola, ma spesso le punizioni sono fisiche, comportano una qualche forma di violenza. Il caso di un professore che è andato a casa di una sua allieva per suggerirle di suicidarsi con un coltello da cucina, dopo che era stata scoperta a fumare, è certo eccezionale, ma i giornali riferiscono in continuazione episodi di violenza che avvengono nelle scuole. Secondo una recente inchiesta del ministero della Pubblica Istruzione, uno studente su tre nelle scuole medie ha subito una qualche punizione fisica. Di questi il 70 per cento ha riportato ferite. Un professore di liceo ha scritto indignato al quotidiano Asahi per raccontare di aver visto nella sua scuola "ragazzi cui è stata rapata la testa, altri presi a schiaffi o rinchiusi di forza negli armadietti degli spogliatoi".

Almeno cinque ragazzi negli ultimi due anni sono morti in seguito alle violenze subite a scuola, ma nonostante le proteste di alcuni genitori, l'uso di punizioni fisiche, di per sé illegale, viene generalmente accettato. "I genitori sono stati a loro volta picchiati quand'erano ragazzi e pensano che un maestro che picchia sia seriamente impegnato nel suo lavoro", spiega Kenichi Nagai, fondatore di un gruppo civico per la protezione dei diritti dell'infanzia.

In Giappone il conformismo è considerato una grande virtù e la pressione a sottomettersi, a non disturbare "l'armonia sociale" con atteggiamenti individualistici comincia prestissimo.

"Le affido mio figlio perché ne faccia un buon membro della società, uno che non dia noia agli altri", è la formula più comune usata dalle madri giapponesi quando portano per la prima volta i loro bambini all'asilo.

È all'asilo che il "montaggio" di un buon giapponese comincia. Fermo, con le mani sulle ginocchia unite, la schiena dritta, il piccolo giapponese si abitua a occupare poco spazio e a controllare i propri movimenti. Subito impara a rispettare i regolamenti. Molti asili non solo esigono che tutti i bambini si portino la stessa merenda, ma impongono anche che sia sistemata secondo un modello preciso nell'apposito contenitore e che i bambini la mangino in una precisa sequenza.

A scuola il bambino non viene abituato a pensare con la propria testa, ma addestrato a dire la cosa giusta al momento giusto. Per ogni domanda esiste una risposta e quella va imparata a memoria. "Che cosa succede quando la neve si scioglie?" chiede la maestra, e la classe, in coro, deve rispondere: "Diventa acqua!" Se a uno viene da dire: "Arriva la primavera!" è redarguito. Con quello sfoggio di fantasia si è messo fuori del gruppo e questo è mal visto. "Il chiodo che sporge, va preso a martellate", dice un vecchio proverbio giapponese. E un principio ancora validissimo. Chi esce dai ranghi, chi la pensa a modo suo, chi crede di poter fare da sé, è un "indesiderabile". L'essere semplicemente "diverso" dal gruppo è una colpa, l'essere escluso dal gruppo è la peggiore punizione. Pochi mesi fa, un quattordicenne di Shimabara si è tolto la vita perché, a causa di una piccola infrazione ai regolamenti della scuola, temeva di essere escluso dalla squadra di baseball.

Il contenuto stesso dell'educazione non lascia alcuna scelta all'individuo. Il ministero della Pubblica Istruzione decide quel che deve essere insegnato. I libri di testo passano una severissima censura e lo studente giapponese, che può leggersi a volontà i fumetti sadomasochisti che inondano il mercato, non riuscirà a trovare, fra i libri che gli passano per le mani a scuola, uno che gli dia una versione obiettiva, per esempio, della seconda guerra mondiale, uno che usi la parola "invasione" per l'avanzata giapponese in Cina e nel Sud-Est asiatico, uno che parli delle atrocità commesse dall'esercito imperiale giapponese in quei Paesi. Generazione dopo generazione crescono così senza avere la minima idea della recente storia del loro Paese e delle relazioni che questo ha avuto con il resto dell'Asia, dove il Giappone è ancora visto con notevole sospetto. "Fintanto che i cittadini non insisteranno sul loro diritto all'informazione, il Giappone non sarà una società realmente democratica", dice il professor Teruhisa Horio, decano della facoltà di Pedagogia all'università di Tokyo e uno dei più duri critici del sistema scolastico di questo Paese. "Per ora è lo Stato a decidere che cosa i cittadini devono pensare."
E lo Stato sembra avere un'idea molto chiara di come i cittadini devono essere e del "giapponese modello" che la scuola deve produrre.

Ringrazio il sito One Moment

By Annette86



Japan
Annette86 ¦ 18:58:00 ¦ 07/04/2006 ¦ Permalink ¦ 5 Commenti [popup]
Emergenza...a scuola!

Non temete, nulla di grave, mi piaceva come titolo ^_^

 Praticamente, ieri verso mezzogiorno mi hanno chiamato dal volontariato per una "piccola" emergenza alla scuola elementare. A quanto pare, di notte verso l'una è scattata l'allarme; ieri mattina, non solo la confusione di oggetti (armadietti rotti) in giro, la sorpresa più grande è stata l'acqua! Siccome il livello dell'acqua non era molto alto, non richiedeva l'intervento di altre forze (nemmeno per specificare quali) e così hanno avuto (non so chi) la splendida idea di "accollarcela" ai volontari. Quindi, verso le due del pomeriggio sono andata in sede per poi spostarci a scuola, li abbiamo iniziato il nostro bel servizio...Spingere (anche se non mi sembra il termine più appropriato ma comunque...) l'acqua fuori. Non ci abbiamo messo molto, anche perchè gran parte del lavoro era stato svolto stamattina, ma è stato bello lo stesso. É stata una giornata diversa! Quindi va bene anche così.

 A questo proposito vorrei dire: "capisco che la scuola può essere stressante, noiosa, deprimente e aggettivi di questo tipo ce ne sarebbero un bel pò ma..." quello che voglio dire è: "che bisogno c'è di fare tutto questo, non si ha voglia di andare a scuola? Cavoli propri! Si ci resta a casa ma evitiamo queste scemenze!" Visto che poi ci vanno di mezzo gli altri.

 Vorrei salutare i miei colleghi che oggi hanno "lavorato" insieme a me: Daniela, Patrizia e il signor Antonino

 

 

Un mega kiss, Annette86 (^o^)/

 

 



Volontariato
Annette86 ¦ 12:29:00 ¦ 06/04/2006 ¦ Permalink ¦ 4 Commenti [popup]
Crescere Coinvolgendo...

"Crescere Coinvolgendo" non è altro che un bellissimo progetto cominciato l'anno scorso, affinchè si promuova il volontariato e portare tutti a scoprire questo fantastico mondo...

Stamattina, infatti, sono stata insieme alla mia associazione

Ci siamo dati appuntamento in sede per poi dirigerci sul posto assegnato, io insieme alle mie "colleghe" abbiamo dato una mano a montare la nostra tenda e poi ci siamo "buttate" (modo di dire s'intende^_^) a gonfiare palloncini...e si perchè li davamo ai bambini che passavano di là...ATTENZIONE: Non solo ai piccoli^_^ io mannaggia l'ho dimenticato di prenderlo (ç_ç)...comunque non andiamo fuori tema...e vabbè non c'è molto da dire apparte al fatto che, come ogni servizio, è stato più di ogni altra cosa divertente, perchè poi il volontariato è anche questo...divertirsi a fare qualcosa che sentiamo di fare in compagnia degli amici!...Perchè volontariato significa anche trovare tanti nuovi amici con cui trascorrere le giornate o semplicemente per "evadere dalla solita routine quotidiana"...

Una Buona Domenica...

...Kisses, Annette86 ^_^



Volontariato
Annette86 ¦ 15:59:00 ¦ 02/04/2006 ¦ Permalink ¦ 9 Commenti [popup]
Pasticci...in cucina ^_^

E già, pasticci in cucina, sono completamente negata anche se mi piace cucinare ma ogni volta che provo a mettermi ai fornelli, faccio danni (ç_ç)...Vi racconto alcuni episodi per chiarire meglio il concetto. Praticamente...

Qualche tempo fà, rimasi di sabato sera a casa con mio fratello Spyro e così decidemmo di preparare una buona cenetta a base di patatine fritte (un piatto semplice ma buono^_^) come prima cosa misi l'olio in padella ma pensando che poteva esser troppo, un pò lo buttai...quando, invece, ho messo le patatine mi sembrava poco e lo aggiunsi (?_?)...e si lo so...sono un caso perso. Ma andiamo avanti...

Era una Domenica quando decisi di preparare degli spaghetti, ora come dovrebbe essere giusto, la pasta si deve assaggiare per vedere la cottura, il sapore...(~_^)...uhm, si...ricordo ancora la raccomandazione della mamma: "attenta che è ancora calda"...vi faccio una domanda, secondo voi com'è andata? Ma è ovvio...mi sono scottata di brutto la lingua(x_x) Ma andiamo avanti...

La scorsa settimana, volevo mangiare qualcosa di sbrigativo (e chi me l'ha fatto fare) e su due piedi decisi di prepararmi un panino...il risultato? Il panino alla fine non l'ho mangiato perchè mi sono fatta un piccolo taglio sul pollice...ma come è potuto succedere? Boh, avevo semplicemente la testa fra le nuvole e non mi ero accorta che avevo posizionato il coltello sul dito e non sul pane...che sfortuna!(T_T) 

Volete sapere la pura e semplice verità?...come si usa dire spesso dalle mie parti "amara a cu mi marita"(^_^;;)

Questo è tutto, una buona serata, Annette86



Annette86 ¦ 20:20:30 ¦ 01/04/2006 ¦ Permalink ¦ 8 Commenti [popup]