Ciao a tutti!
Ieri sera sono tornata presto dal corso così ho approfittato del tempo disponibile che avevo per guardare in compagnia di Spyro, Silent Hill!
Se devo dare un giudizio personale, mi aspettavo qualcosa di più ma a differenza di altri film che ho avuto il "dispiacere" di vedere, questo non è stato male...^^
Eccovi, comunque, una piccola trama e recensione:

Una famiglia, nell'oscurità della notte, è alla ricerca della figlioletta affetta da sonnambulismo che la conduce sul ciglio di un precipizio. La madre Rose (Radha Mitchell) accorre a salvarla qualche attimo prima che la bambina, Sharon (Jodelle Ferland) si getti nel vuoto. Ancora in trance, Sharon continua a ripetere le parole "Silent Hill".
Le ricerche effettuate da Rose portano all'identificazione di Silent Hill come una città fantasma, evacuata a causa delle fiamme che ardevano da sottoterra e che non sono ancora estinte. Rose ritiene che il modo migliore per curare Sharon consista nel recarsi in quel luogo misterioso, suo marito Christopher (Sean Bean) invece non è dello stesso parere e preferirebbe affidarsi ad un trattamento medico.
Ad insaputa del marito, Rose sale in macchina e si dirige con Sharon alla volta di Silent Hill. Giunta in prossimità della destinazione l'accoglienza non è delle più amichevoli: la strada s'interrompe e gli abitanti dei dintorni mal reagiscono quando sentono nominare la città. La sua tenacia non si ferma neanche di fronte all'intervento da parte di una donna poliziotto (Laurie Holden) e incorre così in un terribile incidente con l'automobile che la fa andare fuori strada. Quando si risveglia, Sharon non è più accanto a lei; a Rose non resta che addentrarsi nella fitta nebbia che avvolge la città morta per ritrovare la figlia scomparsa.
Ispirarsi a un videogioco, per il cinema, non è mai stata una cosa semplice.
Le trame dei game sono studiate a livelli, a crocevia, mentre una sceneggiatura cinematografica deve essere scorrevole, dettagliata, seguire una “consecutio temporum”. C’è però un elemento che i due mondi hanno in comune, ovvero l’opportunità di creare atmosfere, visive e sonore. Ciò accade in "Silent Hill", ultimo film di Christophe Gans, e che costruisce un lungometraggio tetro e sinistro, sui tappeti sonori del Videogame e su immagini buie e livide che creano inquietudine e partecipazione in chi guarda.
Avendo giocato con questo tanto meraviglioso quanto spaventoso videogame, vorrei evidenziare l'enorme somiglianza dei luoghi ricreati nel film con quelli del gioco.
...Da restare davvero a bocca aperta!
A questo proposito vi metto il link di questo sito ma, state attenti!...É a rischio spoiler!
Questo è tutto, Annette86 (>__^)b
Annette86 ¦ 14:29:00 ¦ 13/12/2006 ¦
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