Ciao a tutti!
Eccomi di nuovo sul mio blog per consigliarvi due film davvero angoscianti.
"Chiamata da uno sconosciuto" di Simon West e "The descent - Discesa nelle tenebre" di Neil Marshall.
Per dare un parere personale, direi che…
Il primo mette tanta ansia per le diverse scene di buio costruite su un effetto sonoro davvero angosciante alternate ai giochi delle luci accese automaticamente quando nella stanza entra qualcuno.
Il secondo, invece, è stato un continuo star male per le situazioni in cui si sono venute a trovare le protagoniste. È un film davvero al limite della claustrofobia soprattutto per la scena iniziale all’interno della grotta in cui le sei vagano per un cunicolo sotterraneo molto stretto.
CHIAMATA DA UNO SCONOSCIUTO di Simon West

A 125 miglia da Burford, dove sono stati ritrovati i corpi di due bambini uccisi brutalmente, la studentessa di liceo Jill Johnson (Camilla Belle), nonostante ci sia la festa della scuola, è costretta dal padre a fare la babysitter a servizio dei coniugi Mandrakis come punizione per aver ricevuto una bolletta del cellulare salatissima. Palesemente controvoglia decide di dimostrare al genitore di essere una ragazza responsabile. Jill è anche giù di corda perché ha colto in flagrante la sua migliore amica mentre baciava il fidanzato. La casa dei Mandrakis è una villa lussuosissima, i due bambini che deve guardare sono a letto con l’influenza e stanno già dormendo; il lavoro non dovrebbe essere affatto impegnativo. Tutto tace finché il telefono non inizia a squillare e dall’altra parte della linea un uomo si informa con una certa insistenza se la ragazza abbia controllato di recente i bambini. Sempre più spaventata Jill chiede aiuto alla polizia che però non può fare niente se non tentare di localizzare la chiamata, ma per far questo lei deve riuscire a parlare con l’uomo per almeno un minuto, scopre così che le chiamate arrivano dall'interno della casa stessa...
Eccovi la recensione del film tratta dal sito FilmUp
THE DESCENT – DISCESA NELLE TENEBRE di Neil Marshall

Un gruppo di amiche innamorate dell'avventura. Di ritorno da una discesa di rafting, un incidente d'auto strappa a Sarah la piccola figlia Jessie e il marito Paul. La vita non ha più senso. Un anno dopo la spregiudicata Juno riunisce il gruppo per una discesa nelle cave di Boreham, sugli Appalachi, ma una volta sotto niente sembra combaciare con la descrizione del libro guida. Nel buio assoluto, ad attendere Sarah, Juno e le altre speleologhe, c’è un incubo di morte, e la soluzione delle loro amicizie irrisolte. La discesa è il titolo perfetto per raccontare la calata negli abissi (sia quelli rocciosi e neri delle grotte, sia quelli ancor più neri delle loro anime) di sei donne, che armate di piccozza mettono lo spettatore di fronte ad un dilemma più inquietante delle bianche creature che abitano le caverne: chi dei due è veramente la bestia?
La prima ora di film carbura l'angoscia e la claustrofobia, fino all'apparizione delle creature: in quel momento Marshall se ne infischia del vedo-non-vedo, sbatte i “crawlers” in scena e dà inizio a una carneficina, fatta di colpi al volto e mai bassi. Un punto in cui le torce delle ragazze si esauriscono, finiscono anche i fiammiferi, si sprofonda nel buio totale. Un nadir da cui comincia “l’ascesa”, colorata dal bianco dei mostri e dal rosso del sangue, ma cui non partecipano le ragazze, sempre più nere nel nero.
Un film teso, vivido e avvincente, che molti definiranno, come suggerito dallo stesso Marshall, una sorta di “tranquillo weekend di paura sotto terra”.
Dal sito MyMovies
By Annette86
Annette86 ¦ 11:19:00 ¦ 13/05/2007 ¦
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